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Noi Pescatori come Astronauti in un mondo lontano

Appena di rientro dalla fiera della subacquea Natex di Atene siamo di nuovo in acqua nel nostro amato Egeo , l’ acqua e’ ancora fredda attorno ai 15 gradi ma una buona visibilita’ di circa 15 metri mi fa ben sperare , siamo diverse miglia dalla costa e sto pescando a segnale su delle lastre .
Sto navigando al minimo con lo scandaglio acceso nella speranza di ”battere”qualche nuova pietra,
la fortuna ci assiste e un pietrone isolato si staglia chiaramente nello schermo del mio Lowrance ,
siamo su un fondo di 43 metri e la pietra alza almeno 3m , inoltre c’ e’ una buona quantita’ di mangianza sopra ….

Chissa’ se sia gia’ stata pescata o se sia una pietra in cui ancora nessuno si sia tuffato ….infondo siamo lontani dalla costa e la profondita’ e’ rilevante magari nessuno e’ ancora incappato in questo punto….

Amo questa sensazione….la scoperta del nuovo…..il mistero che e’ celato dal mare…
Sono quasi 25 anni che sono nell’ elemento liquido ed ancora ho le stesse emozioni come una volta….questo sport e’ incredibile….

Tornando a noi…..
Metto in acqua il pallone e silenziosamente scendo in acqua , mi rilasso e senza quasi accorgermene sono gia in discesa, pinneggio
Fino ad arrivare ad essere negativo , ho il fucile lungo il corpo e in posizione idrodinamica scendo a foglia morta.
Dopo una ventina di secondi la sagoma scura della pietra diventa piu’ nitida , riesco a distinguere un discreto drapello di corvine sopra un taglio verticale e una cernia bruna sui 4 o 5 kg staccata e ferma sulla sabbia, a questo punto rallento mettendo le pale a modi flap e ……ragiono…..
Ho 3 possibilita’
-Scendere sulle corvine planandoci vicino
-continuare la caduta sulla cernia
– esplorare la pietra dal lato opposto dove mi sembra crei una tettoia molto interessante e in cui le castagnole rosse mi danno indizio che qualche pescione possa essere all’ interno

Rimango freddo e percorro una rotta a semicerchio cadendo lentamente a distanza di sicurezza dal pietrone nel lato che mi interessa , abbandono la zavorra mobile e molto lentamente mi dirigo verso la tettoia ….

Nell ombra un bell’ esemplare di Cernia Bianca mi aspetta ….il tiro del mio 95 sniper e’ nel testone del pesce che e’ fulminato,
lo estraggo e risalgo lentamente
Con quella sensazione di essere stato in un luogo che il mare concede a pochi…
Quasi come un astronuauta ritorna sulla terra da un viaggio nello spazio io ritorno in superficie dal quel mondo fatato…
Anche oggi il mare ci ha dato tanto