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Non Perdere L’Attimo ! – don’t loose the moment !

Non perdere l’ attimo!

Questi giorni quasi estivi della primavera hanno concesso una finestra di tempo favorevole per lasciare dietro i soliti posti e fare un viaggetto di qualche miglia in piu’ per le isole Cicladi.

Il Mar egeo centrale e’ famoso per i suoi venti di Nord dominanti chiamati Meltemi e bisogna approfittare di questi pochi giorni di bonaccia, veramente pochi nell’ anno che permettono una navigazione agevole.

Ho colto l’ attimo e dopo un ultimo check mattutino al windguru Si Parte !

La navigazione di un paio di ore e’ tranquilla , vediamo i delfini e un paio di tonni saltare lontano.

Arrivati sul posto ci godiamo gli odori primaverili dei cespugli cicladici tra cui spicca il timo .

Vestizione e giu nel blu che contraddistingue queste isole ….
dopo qualche ora alla ricerca invano , sto pensando che forse non e’ ancora il periodo per i cernioni e il viaggio sara’ senza il regalo finale…

Questi sono i momenti in cui non bisogna perdersi d’ animo rimanere concentrati , perche’ al 99 per cento se il mare ci dara’ un occasione sara’ proprio quando pensiamo sia finita la speranza .
Proprio in quel momento dobbiamo coglierla rimanere freddi ma agire in velocita’ .
La vostra azione nel momento cruciale fara’ la differenza tra tornare a casa con un pescione o con un ricordo di un errore fatto.

In quel fatidico momento ero in un canale tra due isolotti il fondale di sabbia sui 32metri fa roccie sparse di carattere coralligeno alcune sono tutte forate alla base altre invece non interessanti poco piu’ fuori fa un gradone che cade nell’ abisso.
Ne ho guaradate diverse e sono un po infreddolito decido di fare ancora un tuffo e salire in gommone.
Proprio in quell ultimo tuffo , scendo planando verso il panettone un po piu grande rispetto agli altri e pumm parte una cernia da una pietrina limitrofa e si ferma davanti al pietrone sono ancora molto lontano osservo la scena scendendo e pummm un altro cernione di gran lunga piu grande che non avevo visto parte piu nervoso in un altra pietra piu piccola a fianco , vado sul pesce piu’ grande senza esitare plano sulla pietra in cui l ho visto infilarsi
per inserire il fucile e meta’ del mio corpo devo fare delle acrobazie a testa in giu ‘, l ‘ entrata dello spacco a sabbia e’ stretta e ad angolo .

nel momento che riesco ad affacciarmi il pesce scoda sollevando polvere e alga morta nella penombra vedo che si gira per un attimo ….

Quell’ attimo ….devo coglierlo!
Allineo lo Sniper e miro nel punto vitale
Sparo ….il pesce sara’ quasi venti kg un piccolo sussulto ma non si muove ..credo di averlo fulminato !
Sono pero ‘a fine fiato e non me la sento di estrarlo ora risalgo filando il mulinello .
Una volta in superficie lo metto comunque in trazione con una boa.
E riscendo con un secondo fucile per doppiarlo , non si sa mai.
Ho imparato a mie spese che sempre meglio doppiare se si deve scendere una seconda volta.
La boa fa il suo lavoro e il testone e’ quasi fuori dal buco , doppio, tiro estraggo e risalgo…. Finalmente il cernione e’ Nostro

Rimanendo concentrato sono riuscito a non perdere l unico attimo che un pesce di queste dimensioni mi avrebbe consentito