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THE SEARCH PERSIAN GULF ENDED !

Also this adventure has come to an end .
Even that the weater did not help us too much….infact was very windy all the days , we enjoyed every momemt and finaly we filmed the most estimeed fish of the Persian gulf the ”King Fish” !

Thanks to Senyar Marine Abhudabi to make this happen

Now back back home and Edit ! Stay tuned !

The Search Persian Gulf !

The Search ” Persian Gulf” started on the best way !
very good conditions , warm shallow waters
Impressive underwater life of this area for somebody that is used to dive in medsea…

running at 50 knots with super fast boats , enjoyng the warm welcome and hospitality of the local friends and the huge differences beetween The big Cities of UAE and the Magic and wild open sea !

Once again Dm Clauss is in the water watching my back and filming all this in HD .

We again !

PATHOS the search Continue….

Non Perdere L’Attimo ! – don’t loose the moment !

Non perdere l’ attimo!

Questi giorni quasi estivi della primavera hanno concesso una finestra di tempo favorevole per lasciare dietro i soliti posti e fare un viaggetto di qualche miglia in piu’ per le isole Cicladi.

Il Mar egeo centrale e’ famoso per i suoi venti di Nord dominanti chiamati Meltemi e bisogna approfittare di questi pochi giorni di bonaccia, veramente pochi nell’ anno che permettono una navigazione agevole.

Ho colto l’ attimo e dopo un ultimo check mattutino al windguru Si Parte !

La navigazione di un paio di ore e’ tranquilla , vediamo i delfini e un paio di tonni saltare lontano.

Arrivati sul posto ci godiamo gli odori primaverili dei cespugli cicladici tra cui spicca il timo .

Vestizione e giu nel blu che contraddistingue queste isole ….
dopo qualche ora alla ricerca invano , sto pensando che forse non e’ ancora il periodo per i cernioni e il viaggio sara’ senza il regalo finale…

Questi sono i momenti in cui non bisogna perdersi d’ animo rimanere concentrati , perche’ al 99 per cento se il mare ci dara’ un occasione sara’ proprio quando pensiamo sia finita la speranza .
Proprio in quel momento dobbiamo coglierla rimanere freddi ma agire in velocita’ .
La vostra azione nel momento cruciale fara’ la differenza tra tornare a casa con un pescione o con un ricordo di un errore fatto.

In quel fatidico momento ero in un canale tra due isolotti il fondale di sabbia sui 32metri fa roccie sparse di carattere coralligeno alcune sono tutte forate alla base altre invece non interessanti poco piu’ fuori fa un gradone che cade nell’ abisso.
Ne ho guaradate diverse e sono un po infreddolito decido di fare ancora un tuffo e salire in gommone.
Proprio in quell ultimo tuffo , scendo planando verso il panettone un po piu grande rispetto agli altri e pumm parte una cernia da una pietrina limitrofa e si ferma davanti al pietrone sono ancora molto lontano osservo la scena scendendo e pummm un altro cernione di gran lunga piu grande che non avevo visto parte piu nervoso in un altra pietra piu piccola a fianco , vado sul pesce piu’ grande senza esitare plano sulla pietra in cui l ho visto infilarsi
per inserire il fucile e meta’ del mio corpo devo fare delle acrobazie a testa in giu ‘, l ‘ entrata dello spacco a sabbia e’ stretta e ad angolo .

nel momento che riesco ad affacciarmi il pesce scoda sollevando polvere e alga morta nella penombra vedo che si gira per un attimo ….

Quell’ attimo ….devo coglierlo!
Allineo lo Sniper e miro nel punto vitale
Sparo ….il pesce sara’ quasi venti kg un piccolo sussulto ma non si muove ..credo di averlo fulminato !
Sono pero ‘a fine fiato e non me la sento di estrarlo ora risalgo filando il mulinello .
Una volta in superficie lo metto comunque in trazione con una boa.
E riscendo con un secondo fucile per doppiarlo , non si sa mai.
Ho imparato a mie spese che sempre meglio doppiare se si deve scendere una seconda volta.
La boa fa il suo lavoro e il testone e’ quasi fuori dal buco , doppio, tiro estraggo e risalgo…. Finalmente il cernione e’ Nostro

Rimanendo concentrato sono riuscito a non perdere l unico attimo che un pesce di queste dimensioni mi avrebbe consentito

Noi Pescatori come Astronauti in un mondo lontano

Appena di rientro dalla fiera della subacquea Natex di Atene siamo di nuovo in acqua nel nostro amato Egeo , l’ acqua e’ ancora fredda attorno ai 15 gradi ma una buona visibilita’ di circa 15 metri mi fa ben sperare , siamo diverse miglia dalla costa e sto pescando a segnale su delle lastre .
Sto navigando al minimo con lo scandaglio acceso nella speranza di ”battere”qualche nuova pietra,
la fortuna ci assiste e un pietrone isolato si staglia chiaramente nello schermo del mio Lowrance ,
siamo su un fondo di 43 metri e la pietra alza almeno 3m , inoltre c’ e’ una buona quantita’ di mangianza sopra ….

Chissa’ se sia gia’ stata pescata o se sia una pietra in cui ancora nessuno si sia tuffato ….infondo siamo lontani dalla costa e la profondita’ e’ rilevante magari nessuno e’ ancora incappato in questo punto….

Amo questa sensazione….la scoperta del nuovo…..il mistero che e’ celato dal mare…
Sono quasi 25 anni che sono nell’ elemento liquido ed ancora ho le stesse emozioni come una volta….questo sport e’ incredibile….

Tornando a noi…..
Metto in acqua il pallone e silenziosamente scendo in acqua , mi rilasso e senza quasi accorgermene sono gia in discesa, pinneggio
Fino ad arrivare ad essere negativo , ho il fucile lungo il corpo e in posizione idrodinamica scendo a foglia morta.
Dopo una ventina di secondi la sagoma scura della pietra diventa piu’ nitida , riesco a distinguere un discreto drapello di corvine sopra un taglio verticale e una cernia bruna sui 4 o 5 kg staccata e ferma sulla sabbia, a questo punto rallento mettendo le pale a modi flap e ……ragiono…..
Ho 3 possibilita’
-Scendere sulle corvine planandoci vicino
-continuare la caduta sulla cernia
– esplorare la pietra dal lato opposto dove mi sembra crei una tettoia molto interessante e in cui le castagnole rosse mi danno indizio che qualche pescione possa essere all’ interno

Rimango freddo e percorro una rotta a semicerchio cadendo lentamente a distanza di sicurezza dal pietrone nel lato che mi interessa , abbandono la zavorra mobile e molto lentamente mi dirigo verso la tettoia ….

Nell ombra un bell’ esemplare di Cernia Bianca mi aspetta ….il tiro del mio 95 sniper e’ nel testone del pesce che e’ fulminato,
lo estraggo e risalgo lentamente
Con quella sensazione di essere stato in un luogo che il mare concede a pochi…
Quasi come un astronuauta ritorna sulla terra da un viaggio nello spazio io ritorno in superficie dal quel mondo fatato…
Anche oggi il mare ci ha dato tanto

Una Foto 2 Storie / One Pic 2 stories

UNA FOTO 2 STORIE

Una Fredda mattinata di Dicembre , sud peloponneso , L’acqua  e’ 18 gradi ma fuori il freddo si fa sentire saranno  8 o 10 .In compagnia del mio amico DM Clauss usciamo di buon ora per pescare e fare alcuni video.  Ho un fucile da provare ,  un 75 senza mulinello che voglio testare, prima di portarmelo al Master di Palma di inizio  gennaio.   Clauss mi suggerisce un posto sui  13-14 metri , sono  delle lastre  tra  alga e sabbia in cui ogni  tanto ci sono saraghi , ma  dove ha preso di tutto.  Scendo in acqua  non con troppa fiducia  ma  la visibilità  e’  almeno  15 metri  e comincio a sommozzare  con  ritmo tra le lastre.Non tardo troppo infatti  al terzo tuffo faccio gia  il primo  tiro in cui colpisco  bene un saragone e sono soddisfatto del  fucile che’ e molto maneggevole.

Continuo con  un altra capovolta, gia’ in discesa scorgo altri 2 saraghi piu’ piccoli  fare carosello e decido  di appostarmi qualche metro pirma nascondendomi dietro una pietra per capire se ci siano esemplari di taglia piu’interessante ,  dopo alcuni secondi in cui sto contemplando la scena   ad un certo punto a limite  visbilita’ noto alcune ombre di dentici , mi emoziono e penso alla frase detta dal mio compagno prima ,  attendo qualche istante e poi  faccio un  richiamo gutturale ….si avvicinano , penso  che  con il fucilie che ho in mano (ancora il 75 senza mulinello)   sara’  dura  che arrivino a tiro,  ma  comunque  voglio crederci  e tentare il tutto per tutto.Mi nascondo dietro la pietra indietreggiando  senza pero’ perdere il contatto visivo con i predoni,   mi  accorgo che la mossa e’ vincente e sono riuscito a innescare un meccanismo di caccia o curiosita’  infatti il capobranco  un pesce abbondantemente sopra i 5kg   mi punta con velocita’ ,a un certo punto  pero’  scarta  e devia  ,  mi rendo conto  che questa’  sara’ l’unica occasione e  mi tiro con la mano libera  dandomi uno slancio verso di lui e allungando la il braccio teso con il fucile al massimo ,  e’ un movimento secco molto veloce  di quelli o la va o la spacca.Scocco  il tiro  e  colpisco il predone disorientato  a meta’ corpo,   la fuga  e’ impressionante e non avendo il mulinello lascio il fucile per non rischiare di strapparlo  , pensando  che  comunque  riusciro’ a seguirlo.  Infatti dopo una decina di metri  a correre dietro a dentice e fucile  si infila in una lastra  , mi  faccio passare rapidamente un 60 e scendo per assicurare la cattura .E’  andata bene penso tra me e me avrei potuto anche perdere il fucile…ma ho questo splendido esemplare tra le mani…il rischio  ne  e’  valsa la pena.

Dopo questa strabiliante e un po’ roccambolesca  cattura  decido di  fare un tuffo su un segnale profondo  una secca che da oltre  70 metri  risale rapidamente e fa cappello a 40-42 metri.Scendo  con l’ausilio della zavorra mobile ,  indosso  una giacca da 8mm e sottomuta ,  reputo questa tecnica  indispensabile per la sicurezza  in inverno  per  avere piu autonomia sul fondo  agevolandomi la risalita  senza pesi .Il mio compagno mi porta sul segnale GPS della caduta ma forse   per un po’ di corrente o il segnale non preciso , cado al centro del  pianoro, quindi  mi rendo conto che  dovro’  fare un bel  tratto all’ agguato per arrivare sulla  caduta , allungando il tempo di apnea. Comunque  vedo mangianza che mi fa ben sperare , mi muovo lentamente  arrivato  qualche metro prima del drop off , mi fermo e  faccio un aspetto ,  tempo alcuni secondi e un dotto  si fa vivo  dall’abisso.  Ma non accenna ad avvicinarsi ,  sono momenti  delicati , l’apnea e’ agli sgoccioli e  bisogna prendere le giuste decisioni,  decido  di avanzare frontalmente  fino a scoccare il tiro. Ci sono  ,  premo  il grilletto e il pesce  viene colpito sulla spina , risalgo  con  facilita’  e il  recupero non  ha storia.

Due stupendi  pesci  ,  due momenti magici  di questo inizio  di inverno…

 

 

The Spring of Greece

 

The  Sping  of Greece,

Porto Rafti , after  2  warm  days like  20 – 25  degrees Celsius where  I was full  of  work ,  back  from  EUDISHOW in Bologna  Italy where was SNOWING.

Finally yesterday  we manage  to go and  have  a look  if  Sping  is coming  also in  the  bottom of  the sea…

 

Conditions  were  not bad around 10-12 meter of visibility ,  the area  where I wanted to  fish  is  around    5 miles  in  the middle of the  sea  where  from 60 m  come  up a  big plateu at  32-  37m  and some  on  40.

Here I have some  nice spots,  small  rocks  and  some  small pinnacles ,in Sping  always some fish is  moving from the deep side of 50-60,   to  the shallow one .

 

Infact my thought  was not wrong…

In one of the pinnacols   already on the descent I saw  some Dentex ,  I  know  that  if I go the bottom  they  will  go,  and  not  come again, (  tipical behavior  in this  area in this  period )

So I decide to  fly up on   them   and try a shoot  from  diagonal  position  ,  95 sniper  made the rest…

The fish  was stoned…ascent  easy and  he  gift  us  his  beautiful  colors.

 

Than  I tried to  find  white groupers and  after some empty  sposts in  one  flat  rock  I finally saw one  of good dimesions  out of the rock, on  the sand  ,

I was  at  7 , 8 meters form  the fish  and descending  very slowly,  but  he did not risk  and  decided to go into the cave,  this period  they start to  be  outside  on the sand  but  the water is sill cold ,(around 14-15 celtius )  and when  they see the spearfisher  they prefer  to go  directly on the cave.

In Summer   and warm waters  before  going  in the cave  they  will  start to  go from  one rock  to the other   for as long  time  as  the spearo   needs to  go up to   take  breath  .

But this  is another story,

Coming back to our  Spring  white grouper , I had the sniper 85  with the new dubble  rubber  nitro 14 ,

The  cave  is  quite long and the fish  show  me  his back ,  so  in  this case we need to  be  very accurate to stone  the fish  from  the  ¾   of the back  and  the shaft  needs to go out  a bit  up the  eye.

Also the second fish is stoned .

 

I can Say that SPRING is STARTED ! enjoy  and dive safe.

Remember that  you come  from  a cold  winter and  you need some  days  to be