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Diving in Greece – A Lifetime Experience

Having strong connections with the sea, Greece emerges as a powerful nation worldwide with great tourist activities all through the year. With a vast collection of over 14000 islands spreading across the Mediterranean Sea, the Aegean Sea and the Ionian Sea , the country hosts numerous diving destinations for you. This is one of the reasons, why Greece scuba diving experiences are famous among spearfishers and divers globally.

A not to miss experience

Spearfishing in Greece will surely provide you a spellbound experience that you will remember for lifetime. Clear visible water teeming with exceptional marine life, shipwrecks and caves becomes the most promising attractions for many. Thousands of divers travel to Greece every year to explore the goodness of underwater treasures. Although, diving is now allowed in all the areas of the country, some specific prohibitions do apply even today.

Major diving attractions in Greece

With plethora of captivating diving sites available in Greece, you cannot explore all the diving sites in just one visit. Thus, to get the most out of your touring experience, you need to plan your itinerary with greater efficiency. Consulting a reliable travel agent for customized packages is undoubtedly a smarty move. Moreover, here are some of the key diving attractions in Greece that you must visit the Aegean Sea. Comprising various rock slides the waters of the Aegean Sea offer exceptionally clear water and noteworthy marine life for your memorable experience.

Euroafrican Championship Malj Losin

 

Quando  Marco  Bardi ,    mi  chiamo’  per telefono  dopo  l’eudishow   per chiedermi se   fossi disponibile per  l’europeo  e  se me la sentivo di essere  titolare ,  accettai senza esitazioni, la Croazia  e’  un tipo di fondale  a me  congeniale  ,  pesca a segnale  , forti correnti di marea  e  pesca  di ritmo  dai 25  ai 40 metri.

Capii  fin  dall’inizio che  la preparazione sarebbe stata fondamentale. I campi gara erano enormi   appositamente dispersivi   con  isolette  canali e   banchi  con  estesi  bassofondi.

Pochissime  zone  di roccia  fessurata  in mezzo a miglia di  roccia  liscia  “ falsa”.

Per questo  ho dedicato circa una settimama   effettiva ( dieci giorni in tutto ) in piu ‘ rispetto alla preparazione  ufficiale  aiutato dalla  mia compagna come  barcaiola.

Scartando  alcune  zone e impegnandomi in  altre in cui credevo  di piu’ , per poi ricontrollarle all’ arrivo del resto della squadra e alcuni segnali molto  buoni   laciati  solo per la fine per evitare di farci vedere sul punto.

L’esperienza nell’uso dell’ecoscandaglio  mi ha permesso di risparmiare parecchi tuffi sopratutto nella prima fase,  in quanto  in molte occasioni  riuscivo a capire se in mezzo alle mille pietre  ci fosse  quella che rompe  e che puo’  tenere il pesce.

Il mal tempo  e’  stato  protagonista  oltre  che nei  giorni di Gara  anche in preparazione,   con piogge incessanti  temporali  e  venti  che  cambiavano  direzione  di  giorno in giorno , rendendo ancora piu difficile capire gli spostamenti dei pinnuti  da una zona all’altra.

A questo punto vorrei ringraziare i miei compagni ,  Salvatore Roccaforte e Angelo Ascione per essersi messi a disposizione  tutti i giorni  a controllare segnali marcati  o  cercare di nuovi  dandomi il cambio in acqua  e  per 2 volte preservandomi  dal maltempo  per non incorrere in  raffreddori o  malanni pre gara andando in mare senza di me  con Il capitano e il mio gommone.

Si sono  Dati al 200%  e  si e’  creato un vero Team  nel  Team  con massimo affiatamento per  ottenere il risultato.

Chiaro e’  che tutti volevamo  vincere ma un podio e’ comunque  un ottimo risultato che e’ merito di tutta la squadra.

PRIMA  GIORNATA :

La prima  giornata di Gara  e’ partita non nel migliore  dei modi ,   in partenza  complici  le grosse onde  navigavamo al massimo della velocita’  e dopo aver preso un onda  troppo forte siamo volati  e dopo il grosso colpo  si spegne il motore ,  attimo  di panico in barca…25 giorni  di preparazione  buttati per un guaio meccanico…..(questo fu il mio primo pensiero…)  poi pero’   dopo  3 o 4 tentativi  nel girare la chiave  tutto  va apposto e  andiamo verso il primo spot.

Arrivati  assieme ad un atleta turco faccio il  tuffo  e capisco  che la corrente e’  impetuosa a 27m faccio fatica ad arrivare sul fondo ,  il primo pesce (che doveva essere una mostella  non c’e’)   scorro un po il taglio  e  al fondo vedo la coda di un grongo  mi dirigo verso la testa la vedo male ma premo il grilletto pur di sparare prima  dell’altro atleta che  infine  pero’ risultava essere in un segnale limitrofo.

Purtroppo il grongo si disarpiona e   sono costretto a fare altri2 tuffi per recuperarlo.

Perdo del tempo prezioso che mi fa arrivare sulla mia seconda posizione  in ritardo e infatti trovo  gia Gospic e Cervantes sulla lastra in cui avevo visto dei saraghi , decido  di passarre avanti  sarebbe inutile  sommozzare in tre in  un punto cosi’ limitato e provo ad andare su una mostella grande in 34 m tutto fila liscio , poi  il  secondo grongo anche  qua un po di ritardo per l’estrazione e via al ennesimo spot  in cui dico a Salvatore di prepararmi una cintura sganciabile  molto pesante per vincere la corrente e avere piu tempo di fondo. Poi  mi sposto su dei   lastroni  per saraghi   ne prendo uno e una mostella , poi tutto  e’ scomparso.

Arriviamo poi  su una serie di Lastre  in 35 m  su cui  in preparazione c’erano diversi pinnuti . Putroppo  Cervantes era  gia li  e aveva  gia sparato  diversi pesci ,  decido comunque di buttarmi e peschiamo per alcuni  tuffi  fianco a fianco ,  prendo un saragone  facendo una coppiola ma  il secondo pesce dopo aver lasciato l’asta  dentro e messo il fucile  in tesa col pallone  per  fare altri tuffi in velocita’  lo perdo   , tento  con le mani di recuperarlo piu volte nello stesso  tuffo ma  se ne va lasciandomi l’amaro in bocca…..prendo la corvina  che risultera ‘ poi fuori peso ,  una mostella  valida e strappo una  seconda mostella, Cervantes  prende un sarago e un cappone.

Lasciamo quello spot per dirigerci su delle lastre basse isolate  nel  fango  a 40 metri  in cui  vedevo sempre delle grosse corvine e mostelle.

Putroppo  questo spot  era deserto , complice  acqua  torbida  e fredda, quindi torniamo  sulla secca di  Susak  per racimolare gli ultimi pesci validi  e chiudo la giornata con 3 gronghi 5 mostelle  2 saraghi .

In totale  Strappando  2 mostelle  e il sarago perso della doppietta. Ho pescato con la taitiana ma sulle mostelle putroppo e’ stato un errore, che serve da lezione per la seconda giornata in cui armato di 5 punte  non ho sbagliato un pesce.

 

Anche per i gronghi la seconda giornata ho adottato un fucile doppio elastico e  asta da 7 aletta lunga  e non ho avuto nessun ritardo rispetto  alla taitiana  da 6,25   aletta corta che mi ha dato non pochi problemi.

E’  stata una giornata molto dura ,corrente  forte e putroppo  il giro  dei segnali un po sfortunato,     , avevo sempre la sensazione di correre  dietro  agli altri e putroppo  arrivare sempre quel pelo in ritardo.

SECONDA GIORNATA

Dopo una prima giornata con un po di agitazione messa  dal  guasto al motore ,  con tutti i ritardi annessi ,  volevo  fare bene la seconda  ,  sapevo   che a differenza della prima  giornata in cui molti  miei posti erano in comune con altri atleti,  avevo   degli spot  che mi avrrebbero permesso  di chiudere le 10 mostelle,  infatti erano delle piccole pietre isolate molto allargo ,  bassissime e difficili da trovare , in 38  40  e 42 metri, con corrente ,  sapevo che era cosa per pochi  e i miei principali  antagonisti in questo tipo di pesca  non li avevo  visti in quella zona.

In 5 tuffi  ho preso  5 pesci ,  poi alcuni tuffi a vuoto e di nuovo  SAN PIETRO   mostelle e gronghi.

In particolare il  San pietro di  1,600kg  lo trovai nei primi giorni di preparazione  lo ricontrollammo  2 giorni prima  della gara e  la pietra  aveva una mostella di 2kg  poi  in gara  , scendo , l acqua  era marrone  , 41 metri  buio pesto,  controllo la pietrina  non vedo nulla nello spacco poi faccio il perimetro ed eccolo la  il SAN PIETRO,  allineare il 75  con  la fiocina  e’ stato un tutt uno con il mio sguardo.

La giornata fila liscia fino a che fa una pancia  di 1 ora e mezzo circa in cui nelle  zone  da me scelte il pesce si era spostato  e faccio diversi tuffi a vuoto.

Con il senno di poi  abbiamo scartato 2 giorni prima della gara la zona  in cui  ha pescato cervantes ,in cui avevamo 6 capponi  nelle  diverse pietre ma  erano scomparsi appunto prima  della gara…

E magicamente riapparsi  in gara…

Putroppo non  e’  facile  scegliere  i segnali  con un  tempo  cosi’  instabile nei giorni precedenti.

 

Discorso a parte anche  va fatta per i serranidi,  avevo trovato 3 cernie da 9  a 10 e 14 kg,  pesci  facili che si infilavano e  che poi ti guardavano di muso.

Pesci visti in condizioni di mare  calmo e sole,   mentre  con  onda e corrente fredda e tempo instabile  erano  gia scomparsi  l’ultimo  giorno di preparazione.

Quindi  poiche’  fuori mano dalla zona  in cui avevamo gli altri segnali  , abbiamo deciso di non andare neanche a controllare.

 

Finisco  cosi ‘ la gara con 10 mostelle  1 san pietro e 2 gronghi.

Sono soddisfatto della giornata che mi ha permesso  di recuperare in  classifica  Xavi blanco,  Samuel Tomas,  e il mio compagno Stefano Claut al  quale ho soffiato  di poco il terzo posto.

Sono felice per me  e mi dispiace allo stesso tempo per lui che ha investito tanto in preparazione e se lo meritava tanto quanto me.

Lo spirito  comunque  e’  che almeno uno di noi  e’  andato a podio dopo  7 anni.   E’  toccato a me  ma poteva toccare anche agli altri  2.

Abbiamo lavorato bene  e questo e’ l’importante.

 

CURIOSITA’

-Prima  della  gara  abbiamo dato il giro  dei segnali al capitano e solo 1 punto  tra i 3  atleti era in comune.

Io lo avevo messo come partenza,  e Maccioni come  quarto o quinto spostamento,

era un ciglietto in 34 metri  in cui cerano  delle grosse corvine  e una mostella.Le corvine  sia io che  Dario le avevamo viste  circa alle  13.00pm,  mentre  io in gara  ci sono passato alle 10.00  risultato le corvine non c erano e ho preso la mostella ,  Dario invece ci e’ passato piu tardi e ha preso i corvoni.

Esempio di posto sfruttato al massimo dalla  squadra….

 

-Il grongo  di 13 kg  della prima giornata  , mi ha sradicato le alette  dopo il secondo colpo  e l’estrazione,   a galla  mi ha preso il braccio tirandomelo  sulla punta dell’ asta conclusione un taglio  di 5cm  sull interno bicipite e muta rotta….Animali potentissimi molto tecnici nel tiro e nell’estrazione sopratutto se cosi  grandi.